La mia esperienza

 

 

Nuovo post sul blog in cui racconto qualche aspetto del fare la fotografa come mestiere.

 

Da dieci anni opero nel campo della fotografia, come fotografa professionista. Al giorno d’oggi si parla tanto dei fotografi, perché la moda del selfie e degli smartphone sempre connessi ci ha buttati nella mischia con altri milioni di utenti che scattano foto ad ogni ora del giorno, ma spesso, da esterni, non si sa realmente di cosa si occupa un fotografo. Come ogni mestiere, anche quello del fotografo è fatto di tanto lavoro, ricerca, aggiornamento continuo, studio, collaborazioni, fatica e pazienza. Questi aspetti negli ultimi anni sembrano esser stati offuscati da aspetti più frivoli come l’apparire e il divertimento, aspetti che agli occhi della gente fanno pensare che il fotografo si diverta e basta e che sia un lavoro molto facile. Per quanto ci siano lavori ben più duri, non va dimenticato che anche questo è un lavoro e se lo si vuol fare bene e da professionista ha molte più difficoltà di quanto possa sembrare. Cosa c’è dietro ad un’immagine finale? Cosa si fa realmente per arrivare a quel risultato? Comincio dalla mia esperienza, giusta o sbagliata che sia, uguale e diversa da tutti gli altri colleghi, ma parto dalla mia storia perché è quella che ho vissuto..

 

Parte 01 – Di cosa mi occupo

Opero principalmente nei settori della moda e del ritratto, andando alla ricerca della valorizzazione del marchio, nel primo caso, e della persona nel secondo, prediligendo un certo minimalismo formale e un impatto emozionale dello scatto, il tutto condito da cura del particolare, puntualità nel rispettare i tempi previsti e grande entusiasmo nell’affrontare il lavoro di squadra. Moda e ritratto sono due ambiti distinti, ma che possono contaminarsi l’un l’altro creando immagini molto forti. Mi piace contaminare le immagini di moda con l’intensità dei ritratti, uno sguardo profondo della modella può creare un’immagine moda più d’impatto, capace di catturare l’attenzione dell’osservatore. La fotografia di moda è fatta di tanti elementi e tante persone sul set, il ritratto può essere molto intimo coinvolgendo solo la persona ritratta e il fotografo sul set, ma entrambe veicolano un messaggio, fanno parte di un linguaggio di comunicazione incredibile. La moda può essere colore, dinamicità, l’abito come protagonista e la modella che sapientemente ne diventa l’interprete rimanendo coprotagonista dell’immagine in un perfetto equilibrio con l’abito. Il ritratto può essere intimo, silenzioso o urlato, può essere intenso o distaccato. La cosa fondamentale è raccontare attraverso le immagini un concetto, una storia, per far in modo che non siano immagini sterili, ma rappresentino un’idea.


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